Il programma elettorale di Area Attiva

Programma elettorale Movimento Area Attiva
Candidato a Sindaco Daniela Virgilio
Lista Area attiva – Lista Erice progetto Europa – Lista Giovani per Erice

Ci affidiamo agli Ericini con la forte determinazione a servire la nostra città.

Il nostro programma è diverso da tutti gli altri, sia per la grande qualità dei nostri candidati, sia per il metodo, che ha trovato nella costruzione dei tavoli tematici occasioni di ascolto e di raccolta delle molte proposte che lo hanno arricchito.
Continueremo a lavorare così, per mettere la partecipazione e il confronto alla base del nostro modo di governare.
Siamo particolarmente vicini a tutti gli Ericini e alla loro voglia di fare e di costruire perché su questa strada è possibile avviare una convivenza più giusta, più sostenibile, più duratura.
Su questa strada possiamo giocarci il futuro di una Erice più accogliente, più attrattiva e dunque più forte, anche nel mediterraneo. È su questa strada che chiediamo fiducia alle Ericine e agli Ericini che vorranno esprimere una scelta responsabile con il loro voto.
Per portare, insieme, l’Europa a Erice. Daniela Virgilio

Erice, una nuova stagione

Erice
Una nuova stagione di cambiamento

Erice richiede una forte spinta al miglioramento e all’innovazione, per rendere il nostro territorio più aperto a tutta l’area del Mediterraneo, più vicino a chi ha bisogno e insieme pronto a reagire e rispondere alle sfide dell’occupazione, del lavoro, della sostenibilità ambientale e dell’accessibilità ai servizi.
Affermiamo con forza e decisione che Erice ha il diritto, e il dovere, di vivere intensamente una nuova stagione di cambiamento che la ponga in una posizione di reale competitività in Sicilia e nel Mediterraneo. Questo per offrire a tutti i suoi cittadini una entusiasmante stagione ricca di nuove possibilità, basata su modelli di partecipazione e di sviluppo sostenibile.

Ma il progresso di Erice non può derivare da interventi miracolosi o dall’operato di una persona singola. Dovrà essere il risultato di un lavoro di squadra assiduo, efficace e trasparente nel quale pubblico e privato possano condividere obiettivi, metodi ed esperienze. Erice può vincere la scommessa del futuro lavorando onestamente, con concretezza e puntualità ma anche e soprattutto restando vicino alle persone e convogliando nel rinnovamento tutte le sue risorse vitali. Erice dispone certamente di tutte le risorse scientifiche, morali, imprenditoriali e culturali utili e necessarie a garantirne lo sviluppo: compito di chi guida la città non è sostituirsi a queste, ma trovare le modalità migliori e più efficaci per renderle protagoniste del pensiero, della progettualità e delle azioni che devono portare avanti il nostro territorio.

Oggi, più che mai, conta il “noi”, un noi estremamente ampio, capace di accogliere tutte e tutti coloro che vogliono democraticamente esprimere la loro cittadinanza e che da Erice si aspettano pari opportunità. Erice deve stare vicino ai giovani che vogliono spendere qui il proprio talento. Erice deve stare vicino a chi soffre per povertà, sradicamento, esclusione o malattia e deve poter contare sui necessari servizi, cure e assistenza. Centrale è la questione della casa e dell’abitare così come decisiva è l’attenzione per la rigenerazione dei quartieri, vero e proprio crocevia dove si gioca il futuro di Erice.

L’impegno dei candidati
Tutti i nostri candidati condividono il medesimo impegno.

I consiglieri eletti dedicheranno le migliori energie ad Erice e al suo buongoverno; i requisiti da cui partiremo per assegnare gli incarichi amministrativi sono buona reputazione, competenza specifica e onestà personale, la parità di genere uomo/donna resterà criterio ispiratore nella formazione del governo cittadino.
Crediamo in una politica che persegue la giustizia sociale e l’interesse pubblico anche quando è chiamata a favorire la spinta competitiva dei settori più dinamici della nostra comunità. La vocazione di Erice Comune aperto, accogliente e sicuro per tutti i suoi residenti, è incompatibile con l’antieuropeismo e la xenofobia in cui vorrebbe farla retrocedere chi cavalca l’intolleranza.

Chi vuole assumere responsabilità pubbliche deve dare esempio di sobrietà, onestà e rispetto della legge. Fondamentale per noi è garantire il rispetto dei diritti civili di tutti i cittadini, minoranze comprese, perché Erice deve rispettare le diversità da cui attingere risorse culturali e civili.

Vogliamo governare Erice praticando la massima trasparenza contro le tentazioni affaristiche; valorizzando l’impegno civico per scongiurare la chiusura in se stessa da parte della politica; mettendo in comune le conoscenze e le esperienze di successo a vantaggio di tutti.
Erice deve essere sede di cambiamento e innovazione. Combatteremo ogni forma di discriminazione e diseguaglianza, perché da qui passa la nostra idea di progresso. Erice è degli ericini e chi ha l’onore di guidare la città lo deve fare mettendo al centro della sua azione i loro interessi, i loro bisogni e la loro voglia di fare.
Allora bisogna dedicarsi con passione e metodo all’ascolto della città, attraverso processi di partecipazione che prevedano regole chiare, tempi certi di risposta, risorse e competenze dedicate. La partecipazione, da sola, non basta. Vogliamo stimolare il protagonismo degli attori economici e sociali. Erice ha in sé tutte le risorse – naturali, turistiche, umane – per dare concrete risposte ai propri bisogni.

Le grandi energie di Erice devono solo essere liberate, riconosciute, indirizzate e coordinate. Istituzioni, imprese private, fondazioni, associazioni, terzo settore, nuove forme di cittadinanza attiva devono essere coinvolte per cooperare insieme al raggiungimento di obiettivi comuni. Dobbiamo riuscire a condividere le nostre bellezze e le nostre competenze con tutto il mondo. Così come dobbiamo essere sempre più capaci di accogliere il mondo a casa nostra, valorizzando ogni differenza. Per questo, dobbiamo riscoprire le nostre identità locali, rafforzare le nostre comunità e rendere sempre più vivibili i nostri quartieri.

Erice deve essere messa in condizione di fiorire e di valorizzare i suoi spazi pubblici e la sua storia. Servono basi solide e quartieri accoglienti per fare in modo che Erice diventi il fulcro inter-culturale dell’intero bacino mediterraneo. Per rendere sicuro un quartiere non bastano le forze dell’ordine: ci vogliono socialità, sport, cultura e spazi pubblici di qualità. Dobbiamo scegliere di vivere tutti, insieme la nostra città, curando i nostri spazi e facendoci carico della responsabilità dei luoghi in cui viviamo, illuminandoli con le nostre energie.
Il Comune di Erice può dare la spinta decisiva per favorire economie e relazioni di prossimità: commercio, artigianato, agricoltura, volontariato, innovazione culturale.
Giochiamo insieme una partita nuova; fidiamoci di noi stessi e della nostra città e costruiremo una ERICE a misura di donne e uomini di ogni età.

Il metodo di Area Attiva

Il metodo di Area Attiva
L’ordinaria amministrazione è un diritto del cittadino.

I servizi di base come acqua, illuminazione pubblica, viabilità, certificati, manutenzione, gestione dei rifiuti, sicurezza, ecc. devono rientrare nel normale svolgimento delle attività comunali e rappresentano per il nostro movimento un atto dovuto da qualsiasi amministratore.

Per questo motivo non sono presi in considerazione in questo programma e sono la base di partenza del nostro lavoro.

Ciò non vuol dire che la riterremo meno impegnativa, meno importante. Il concetto di ordinaria amministrazione è invece il più importante di tutti gli altri aspetti, perché la stessa è da ritenersi la parte più difficile da perseguire, quella che nel tempo sarà capace di dare alla città le risposte che essa attende, nei servizi, nei tempi di erogazione degli stessi, nell’efficienza complessiva della sua complessità̀ generale.

Siamo convinti, come dimostrano le vicende di moltissimi comuni Italiani, che sia l’ordinaria amministrazione il vero “cavallo di battaglia” per perseguire i risultati attesi oggetto del presente programma amministrativo. Se l’ordinaria amministrazione e i servizi a essa legati funzioneranno, si avrà̀ di certo una buona riuscita anche per le situazioni straordinarie e si preparerà̀ il terreno per interventi importanti in ogni settore, progetti per le grandi opere, finanziamenti mirati alla realizzazione d’infrastrutture e tutto il resto.

Vogliamo valorizzare la funzione di chi esercita la pubblica amministrazione, rendendo consapevole dell’importanza del proprio ruolo ogni figura interessata, siano essi assessori, consiglieri comunali, dirigenti, allo scopo di restituire dignità ed efficienza a un servizio pubblico e civile tanto vituperato.

Vogliamo stringere legami con le eccellenze europee e nuovi mercati per creare spazi di crescita per le nostre imprese e la nostra offerta culturale e turistica. Allargando i nostri confini creiamo le condizioni per affrontare meglio lo sviluppo del nostro territorio.

I servizi devono essere sempre garantiti e accessibili a tutti. I nuovi servizi funzionano meglio se realizzati insieme a imprese, associazioni, gruppi di cittadini, persone capaci di sperimentare soluzioni più innovative.

Ogni forma di assistenza deve essere accompagnata, se possibile, da opportunità di apprendimento e investimento nella creazione di competenze professionali. Dobbiamo aiutare chi è in difficoltà ad investire su se stesso per essere autonomo.

Risorse economiche

Risorse economiche
Il cambiamento richiede risorse e non è giusto reperirle con nuove tasse.

Dobbiamo creare le condizioni per nuove progettualità legate ai finanziamenti della Comunità Europea ed utilizzando attentamente le risorse già esistenti. Nessun traguardo è impossibile se si utilizzano gli strumenti giusti, se si pianifica a lungo termine, con una progettazione seria ed efficace. Le politiche europee, in tal senso, possono darci le linee guida cui fare riferimento.

Occorre essere propositivi e dinamici per affrontare l’importante riduzione dei finanziamenti statali e regionali che da alcuni anni coinvolge le casse comunali. Il calo delle risorse finanziarie e i limiti imposti dal Patto di stabilità devono essere affrontati con equità, ponendo attenzione alle condizioni delle fasce più deboli della popolazione.

Intendiamo impegnarci nella lotta all’evasione fiscale, ma vogliamo anche avviare una riduzione selettiva del carico fiscale locale, a vantaggio dei redditi bassi, dei comportamenti positivi e delle attività produttive virtuose, preservando gli equilibri di bilancio.

Gli obiettivi esposti sono da raggiungersi anche attraverso l’uso di fondi diretti ed euro-progettazione come strategia di rilancio economico del Comune di Erice. I fondi diretti sono l’arma per uscire dal buio e da quella condizione di sottomissione politica dei fondi indiretti.

Sviluppo ed economia

Sviluppo ed economia.
Promuovere l’innovazione per creare lavoro.

Nei prossimi cinque anni Erice deve darsi la precisa priorità di creare lavoro. Il Comune può e deve essere il promotore di un piano organico per la generazione di occupazione e opportunità, da disegnare con organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, camere di commercio e stakeholder. Dobbiamo investire nello sviluppo di nuovi cluster strategici (manifattura digitale e green economy, ad esempio), favorendo la sinergia tra i diversi protagonisti. Il nostro ambiente, che tutti ci invidiano, deve diventare fattore di sviluppo, concentrando gli investimenti sulle opere capaci di generare lavoro e occupazione.

Viviamo la stagione delle startup innovative, della manifattura digitale e dell’imprenditoria sociale e culturale, attenta all’ambiente come fattore di competitività. Dobbiamo diventare il luogo ideale per chi genera opportunità e per chi vuole far diventare Erice punto di riferimento per il Mediterraneo. Dobbiamo anche essere in grado di offrire opportunità di crescita e riscatto sociale per tutti, anche grazie alla nostra Università che deve aiutare i nostri giovani a esprimere il proprio talento senza andare a studiare lontano.

Queste le azioni prioritarie:

Trasparenza amministrativa (gli amministratori devono rendicontare l’uso delle risorse pubbliche) e riduzione della burocrazia.

  • Regole chiare e semplici.
  • Servizi più accessibili, grazie alle nuove tecnologie.
  • Incentivi ai comportamenti virtuosi al posto dei divieti.

Trasparenza e misurazione dei risultati sul territorio sono elementi chiave per produrre cambiamento. Occorre stabilire precisi indicatori per valutare se stiamo rispondendo ai bisogni della città, se stiamo producendo benessere condiviso.

  • Miglioramento degli strumenti operativi del servizio pubblico.
  • Valorizzazione e riqualificazione del personale.
  • Razionalizzazione di servizi alle imprese e al cittadino.
  • Istituzione della Consulta delle imprese.
    Con funzioni eminentemente propositive e consultive su temi e argomenti concernenti direttamente o indirettamente le attività produttive. La consulta collabora con il Comune, fornendo informazioni, proposte e valutazioni su temi specifici e d’interesse generale autonomamente proposti. La Consulta può presentare memorie, documentazioni ed osservazioni utili alla formazione di piani commerciali e regolamenti in materia di attività produttive.
  • Sviluppo di un incubatore d’impresa.
    Luogo in cui un’idea imprenditoriale viene concretamente supportata ed indirizzata a un mercato di potenziali finanziatori. Un meccanismo che serve a sviluppare un’idea ancora in fase iniziale per trasformarla in impresa grazie alla consulenza di esperti. Dopo la prima fase di incubazione, la start up può affacciarsi sul mercato e produrre servizi e prodotti. Si tratta di uno strumento che non solo genera lavoro per chi avvia la start up, ma moltiplica i posti di lavoro: una piccola attività, se l’idea è buona e si avvale di buoni operatori, può affermarsi sul mercato ed assorbire nuova forza lavoro.
  • Migliorare l’efficienza energetica.
    La nuova amministrazione, dando continuità alla scelta di aderire al “Patto dei Sindaci” che risale al 2012, intende ridurre il consumo di energia inquinante favorendo il ricorso alle energie rinnovabili. Ciò consentirebbe l’abbattimento dei costi, aiuterebbe le famiglie e le imprese a risparmiare, renderebbe la nostra economia locale più creativa e competitiva, svilupperebbe attività imprenditoriali capaci di generare nuova occupazione, migliorerebbe la qualità della vita degli ericini. A tal fine, Erice come tutti i comuni siciliani potrà attingere a circa519,5 milioni di euro dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) che servono a migliorare l’efficienza energetica, a fruire di fonti rinnovabili e costruire edifici a energia molto ridotta. Il nostro impegno sarà, quindi, quello di utilizzare correttamente i fondi per l’energia attuando risparmi destinati a ridurre la pressione fiscale sul cittadino.
  • Rendere il Convitto Sales un polo d’eccellenza per lo scambio

Turismo, territorio, cultura

Turismo, territorio, cultura.

Valorizzare le differenze.

Valorizzare potenzialità espresse e latenti del sistema locale attraverso l’elaborazione di piani di marketing territoriale, connettendo nuove tecnologie e storia locale, cultura produttiva e ambiente, infrastrutture e “spirito del luogo”. Incrementando l’appeal del territorio e attraendo risorse umane e imprese nel rispetto degli equilibri eco-ambientali. Il turismo è il settore economico per il quale è prevista nei prossimi anni una crescita maggiore. Fra le mete mondiali l’Italia è tra le prime destinazioni turistiche del pianeta. Riteniamo che Erice possa e debba giocare un nuovo ruolo, trasformando le nostre risorse in prodotto turistico d’eccellenza, coniugandolo a un’offerta d’ospitalità diffusa avendo come teatro l’intero territorio.

Queste le azioni primarie:

  • Valorizzazione delle aree verdi e sportive
    Rimboschimento del territorio ericino e valorizzazione delle aree boschive.
    Valutazione della possibile creazione di un parco e conseguenti azioni per realizzarlo.
  • Istituzione della Consulta degli operatori turistici.
    Come organismo finalizzato a partecipare e a collaborare con il Comune svolgendo una funzione propositiva, consultiva e di studio nella definizione di politiche di promozione e di sviluppo delle attività economiche legate al settore del turismo.
  • Ampliamento e rafforzamento dell’offerta di turismo rurale e delle attività turistiche a esso connesse. Come il trekking, l’ippoturismo, il pernottamento in edifici rurali, ecc.
  • Potenziamento dei servizi navetta da e per Aeroporto/Porto.
  • Introduzione di aree attrezzate lungo le vie di Erice, come punto di sosta per i turisti.
  • Sviluppo di un “albergo diffuso” a Erice.
    Erice costituisce la naturale collocazione di un Albergo Diffuso, concepito per offrire agli ospiti l’esperienza di vita in uno stupendo centro storico, potendo contare su servizi alberghieri, accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni, alloggiando in case e camere collocate non distante da uno stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro.
  • Organizzazione di un efficiente servizio di Guide Turistiche.
    Anche al fine di fidelizzare il flusso turistico e creare utili raccordi tra i turisti e le strutture del territorio.
  • Promozione di specifiche iniziative per promuovere il turismo invernale, principalmente, ad Erice. Ivi comprese mostre culturali, rassegne teatrali, kermesse gastronomiche, ecc.
  • Istituzione di un ufficio marketing territoriale.
    In associazione con i comuni elimo ericini, tendente a promuovere specifiche operazioni, nate dalla concertazione di tutti gli stakeholder presenti sul territorio, finalizzate, nel medio-lungo periodo, alla promozione e sviluppo sia di attività presenti sul territorio sia di opportunità che si innescano grazie al contesto ed alle variabili endogene che caratterizzano il nostro ambiente.
  • Istituzione di un ufficio “Grandi eventi e film location”
    Direttamente collegato all’ufficio marketing territoriale e da esso coordinato, che abbia il compito di:

    • Favorire le condizioni, per i privati, per la creazione di grandi eventi che possano generare sul nostro territorio un maggior indotto turistico. Sia in vetta sia a valle utilizzando tutte le aree disponibili in modo da decentrare l’offerta e coinvolgere l’intero territorio.
    • Ideare, organizzare e gestire Grandi Eventi.
    • Promuovere e organizzare eventi sportivi al fine di generare turismo sportivo fruibile nell’intero arco dell’anno.
    • Sviluppare il turismo cinematografico, valorizzando la già favorevole struttura territoriale che ha già indotto numerosi registi a individuare Erice come teatro di film di successo.
    • Promuovere e stringere accordi affinchè il territorio sia sempre più utilizzato come scenario per film, fiction, pubblicità ecc.
  • Valorizzazione dell’offerta museale. Promuovendone la conoscenza ed assicurandone le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione da parte delle diverse tipologie di pubblico; a tal fine si prevede di:
    • Definire strategie atte a favorire la visita ai musei anche nel periodo invernale.
    • Rendere più piacevole e stimolante l’approccio al nostro patrimonio culturale.
    • Promuovere accordi con soggetti pubblici e privati per ampliare e far conoscere il nostro patrimonio museale.
    • Coordinare, indirizzare e promuovere specifiche attività dirette alla conoscenza del patrimonio museale.
    • Sostenere la ricerca archeologica locale. In modo da ampliare l’offerta e aumentare l’attrattività turistica.
  • Offerta di servizi specializzati rivolti al turista diversamente abile. Ad esempio:
    • Guide turistiche che conoscano il linguaggio dei segni, possibilmente nello “slang” adeguato.
    • Tavole “Braille” e percorsi adeguatamente segnati.
    • Spiagge accessibili e attrezzate.
    • Punti di ristoro per cani guida (ad esempio presso attività commerciali, bar, ristoranti).
  • Ripristinare manifestazioni “storiche” e prestigiose come “La Venere d’Argento” e la rassegna di Musica Rinascimentale che hanno caratterizzato per alcuni anni la vitalità culturale ericina.
  • Riqualificare la Biblioteca Comunale perché diventi un riferimento culturale anche per i turisti. Con interventi di valorizzazione del patrimonio bibliotecario. Valorizzazione della biblioteca diocesana del seminario.
  • Curare la qualità dei territori prospicenti le zone di balneazione turistica, dotandoli dei servizi essenziali. Valorizzazione dell’area adiacente alla stele d’Anchise nella frazione di Pizzolungo, attualmente in stato d’abbandono.
  • Organizzazione dei servizi pubblici, spazzatura, lavaggio strade, ecc in funzione dei flussi turistici.
  • Adeguare la toponomastica come strategia turistica in modo da valorizzare personaggi della storia e della cultura ericina. Introducendo percorsi di visita ad hoc.
  • Studio di fattibilità per l’introduzione del “gas di città” a Erice.

Giovani, anziani, famiglia, società

Giovani, famiglia, anziani, società.
Sviluppare le basi per progettare il futuro.

Si dice che bisogna investire sui giovani perché saranno i cittadini del futuro. Questa frase però ha in sé un elemento di ambiguità, cioè l’uso del futuro saranno. Utilizzando questa frase non si riconosce che i giovani sono già da ora delle persone e dei “cittadini” con sensibilità, bisogni, istanze ben precise delle quali il Comune deve farsi carico. Persone che hanno bisogno di risposte certe per poter progettare il loro futuro, studenti che desiderano luoghi in cui migliorarsi, giovani coppie che creano nuove famiglie, giovani imprenditori che hanno bisogno di sostegno, giovani che sono molto di più che divertimento e sregolatezza.
Dobbiamo sviluppare le basi per progettare il futuro: possiamo farlo solo se non dimentichiamo di promuovere l’innovazione nell’ambito della cultura, dell’apprendimento e dei bisogni sociali. Queste le azioni primarie:

  • Creazione del regolamento dei servizi educativi, scolastici e per le famiglie.
    Il regolamento è finalizzato a promuovere la cultura educativa nella comunità, sulla base degli indirizzi politici dell’Amministrazione ricavati dall’ascolto dei bisogni, gestendo l’offerta di attività̀ e servizi socio educativi, capaci di sviluppare un processo permanente di educazione e cura, formazione, sperimentazione, documentazione e ricerca, al fine di accrescere cultura, benessere e sicurezza per tutti i bambini e le bambine. Le cui finalità siano:

    • programmare, gestire e sviluppare i servizi educativi, scolastici e formativi nell’ottica della valorizzazione dei diritti dei cittadini più giovani e delle loro famiglie;
    • essere strumento per il perseguimento, anche attraverso processi e strategie di rete, del confronto, del dialogo e della collaborazione con i soggetti pubblici e privati e con le realtà̀ sociali e del volontariato che operano in campo socio- educativo, scolastico e formativo, per giungere alla promozione ed allo sviluppo del sistema dei servizi e degli interventi per l’infanzia.
    • attuare e sostenere il diritto allo studio, all’istruzione e all’educazione per tutti i bambini ed i ragazzi, supportando le famiglie nei compiti di cura, nell’ottica di sviluppo di pari opportunità̀ e di rispetto delle differenze;
    • sviluppare, sulla base degli indirizzi politici e delle modalità̀ dettate dall’Amministrazione, un progetto di gestione sociale del sistema educativo coinvolgendo prima di tutto le famiglie, i servizi educativi afferenti al sistema privato che operano sul territorio, tutti i servizi locali, le autonomie scolastiche, perché́ la comunità̀ locale faccia e senta proprio il progetto di vita delle future generazioni;
    • favorire la ricerca educativa, la sua documentazione e diffusione in collegamento con Università, la regione Sicilia, i Centri di documentazione e Ricerca, attraverso collaborazioni, scambi, confronti, partenariati a livello nazionale ed internazionale.
  • Istituzione della Consulta Giovanile. Come sede di aggregazione di giovani dai quali il Comune vuole accogliere e raccogliere sollecitazioni e proposte riguardanti la condizione dei giovani stessi. Aumentare il POTERE dei Giovani sul territorio, con i quali l’Amministrazione Comunale s’impegna a creare l’opportunità di confronti costruttivi. All’interno della consulta saranno rappresentati i giovani disoccupati, disabili, Universitari, studenti e i giovani immigrati.
  • Istituzione di un Forum dei Cittadini On Line, per promuovere la partecipazione dei giovani cittadini (per es dai 16 ai 30 anni) alla vita locale, trovando sia lo spazio che la modalità più agevole per poter esprimere i propri bisogni di cittadino e così dare nuove sollecitazioni e proposte al Consiglio Comunale.
  • Sviluppo dell’Università. Al fine di costituire un polo culturale d’eccellenza per il meridione, di concerto con il centro E. Maiorana.
  • Promuovere l’affidamento familiare e la definizione di un elenco di famiglie e soggetti idonei all’affidamento familiare di minori in difficoltà, in una logica preventiva di attenzione ai bisogni dei minori e di solidarietà familiare.
  • Costituire un “albo” delle baby-sitter. Come servizio di supporto alla donna e alla famiglia, promuovendo una loro qualificazione professionale e svolgendo un ruolo di incrocio tra domanda/offerta di lavoro.
  • Contrastare la Violenza contro le donne. Il Comune di Erice deve impegnarsi nella promozione di iniziative culturali e formative destinate a contrastare la violenza domestica e la sua gravità penale per tutelare la dignità delle donne anche nei rapporti familiari e di coppia.
  • Istituzione dei comitati di quartiere. Con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte sia amministrative sia sociali che riguardano la comunità, di farsi interpreti e promotori degli interessi dei cittadini di fronte alle Istituzioni e alla Pubblica Amministrazione. I comitati di quartiere possono essere un fertile terreno di sperimentazione per quanto riguarda pratiche di co-progettazione e co-decisione, anche grazie all’utilizzo di tecnologie civiche che supportino queste pratiche. I comitati di quartiere si doteranno di biblioteca e spazi di aggregazione adeguati.
  • Il disabile, ad Erice, non deve più essere “invisibile”: noi vogliamo sviluppare un forte “pensiero inclusivo” nella nostra città.
    Vogliamo, innanzitutto, favorire il cambiamento con una consultazione sistematica delle associazioni che conoscono e rappresentano la realtà ericina sui temi della disabilità fisica, sensoriale, intellettiva. Gli esiti di tale consultazione saranno la base per nuove progettazioni in favore delle persone con disabilità. Vogliamo avviare efficaci azioni di coordinamento dei servizi, rileggere il bilancio comunale in riferimento ai diritti delle persone con disabilità e vogliamo impegnarci ad organizzare, entro un anno, la prima conferenza cittadina centrata sui diritti delle persone con disabilità.
  • Innescare un processo di messa in rete delle esperienze e di valorizzazione del potenziale tipico dell’associazionismo nel territorio ericino.
    • A tal fine, occorre facilitare le associazioni nelle loro attività sociali e culturali, offrire opportunità e informazioni, mettere in rete le risorse, mettere in relazione le esperienze associative con le istituzioni, dotare le associazioni di sempre maggiori strumenti per essere incisive sul territorio, favorire la disseminazione delle progettualità rivolte ai giovani.
  • Istituzione della Consulta degli anziani. Che sarà la sede privilegiata per il confronto nella predisposizione dei provvedimenti riguardanti le politiche sociali degli anziani.In particolare, la Consulta si propone di:
    • Contribuire alla diffusione di una cultura che valorizzi le persone anziane, consideri gli stessi come “protagonisti” del contesto sociale e culturale.
    • Migliorare la qualità dei servizi e iniziative a tutela dei cittadini anziani;
    • Favorire la partecipazione alla definizione, programmazione ed elaborazione di specifici provvedimenti di competenza comunale in merito alle esigenze degli anziani;
    • Proporre azioni per promuovere la cultura della solidarietà generazionale e intergenerazionale.
  • L’anziano come tutor della comunità.
  • Trovare un accordo con privati o con ente pubblico per il trasporto scolastico da e verso le frazioni (studenti e pendolari)
  • Riqualificazione degli spazi pubblici. Alla luce di una attenta analisi delle strutture comunali del territorio ericino, occorre realizzare specifiche iniziative tendenti alla riqualificazione degli spazi pubblici, quali palestra comunale e campo sportivo per attività di aggregazione sociale a vantaggio dei giovani. L’azione pratica sarà quella di rendere questi spazi accessibili a tutti i ragazzi che, una volta registrati in appositi registri presenze, potranno utilizzare gli immobili per attività di aggregazione. Potranno proporre attività sportive, momenti di condivisione musicale, attività culturali e artistiche. Nell’ottica della democrazia partecipata, inoltre, gli spazi saranno messi a disposizione per attività e proposte provenienti dagli stessi giovani fruitori, i quali si aggiudicheranno il locale, dopo aver messo ai voti i propri progetti (previo atto di responsabilità). In questo modo, i giovani potranno fruire di “spazi condivisi”, nel rispetto dell’altro e sviluppare l’abitudine al “rispetto dei locali comunali e della cosa pubblica”. In quest’ottica di condivisione e legalità tra i giovani e per i giovani, i locali saranno custoditi e gestiti da cittadini volontari (servizio civile nazionale, anziani, associazioni, etc.). A tal fine, in seguito ad appositi interventi formativi da realizzare in collaborazione con i servizi socio sanitari, si prevede il coinvolgimento degli anziani, e soprattutto di quelli delle contrade, per aiutarli a riconquistare la loro naturale funzione di facilitatore sociale (in un continuum tra dialogo intergenerazionale e competenze digitali e non) nei confronti delle nuove generazioni.
  • Graffiti e street art. Sul tema ‘graffiti e street art’ il comune seguirà il doppio binario di coordinare la repressione del fenomeno delle scritte sui muri e di portare avanti invece un dialogo con gli artisti di strada che possono contribuire a riqualificare zone degradate della città. Alcuni possibili interventi riguardano l’individuazione di spazi (segnalati con apposite targhe) sui quali i writers possano esprimersi liberamente senza dover prendere precedentemente contatti con l’Amministrazione. Sarà inoltre possibile individuare spazi periferici di proprietà comunale, e non sottoposti a vincoli della Soprintendenza, da riqualificare con l’opera di artisti selezionati attraverso un bando pubblico. Gli spazi potranno essere individuati, ad esempio, nei mercati rionali utilizzando anche spazi orizzontali (nel caso di pavimentazione ad asfalto e non a pietre).

Qualità della vita, sicurezza e salute pubblica

Qualità della vita, sicurezza e salute pubblica.
Saper discriminare i bisogni

Intendiamo creare uno stretto rapporto di collaborazione con l’ASP di Trapani per monitorare lo stato di salute della popolazione, proporre iniziative a vantaggio dei cittadini, migliorare la qualità e l’offerta delle prestazioni sanitarie, segnalare eventuali carenze.

Vigileremo, in particolare, sulla puntuale osservanza dei nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA – pubblicati lo scorso 18.03.2017 sulla GURI) consistenti nelle prestazioni sanitarie di base che il Servizio sanitario nazionale deve assicurare in tema di Prevenzione collettiva e sanità pubblica, Assistenza sul territorio e Assistenza ospedaliera

  • Città cardioprotetta con DAE.
    Per affrontare in maniera tempestiva eventuali emergenze cardiache occorre dotare il territorio di defibrillatori adeguatamente segnalati e di persone capaci di utilizzarli. Sarà necessario sviluppare percorsi di sensibilizzazione sull’argomento per sensibilizzare la cittadinanza, la formazione di volontari e un adeguato programma di manutenzione.
  • Intendiamo impegnarci a fondo per la tutela degli animali, per contrastare l’abbandono in strada degli animali e il conseguente randagismo.
    In molte zone di Erice sono presenti numerosi cani randagi bisognosi di cure, il Comune non dispone ancora del canile pubblico previsto dalla normativa, né in proprio né consorziato. Utilizzeremo al meglio le risorse economiche provenienti dall’Europa per affrontare e risolvere il problema del randagismo, coinvolgendo le associazioni e attuando interventi finalizzati a sensibilizzare la popolazione contro l’abbandono dei cani.
  • Valorizzare l’agricoltura di prossimità (orti sociali). Riabitare gli spazi, incrementare il verde per i cittadini. Vogliamo promuovere una strategia tendente a valorizzare agli spazi aperti come bacino di produzione di beni agricoli di prossimità, in particolare nelle aree periurbane, creando orti sociali che coinvolgano le famiglie, i giovani e gli anziani per riscoprire attività ormai desuete ma capaci di coinvolgere la nostra comunità sviluppando anche coesione sociale, collaborazione intergenerazionale, riscoperta di sapori.
  • Favorire la percezione di sicurezza dei cittadini residenti ad Erice. L’amministrazione di Erice deve operare per far sentire più sicuri i suoi cittadini, anche perché la paura innalza barriere nei confronti di chi appare diverso o straniero e impedisce il pieno riconoscimento dell’altro. A tal fine, bisogna adottare un modello di sicurezza partecipata, che veda impegnate le istituzioni locali, i soggetti associativi e le forze dell’ordine.
  • Istituzione dell’ufficio “Città sicura”. Si occuperà di raccordare l’azione strategica dell’Amministrazione comunale sulla lotta all’illegalità. Sicurezza urbana e legalità sono per noi un tema centrale. Vogliamo definire una strategia di lungo periodo che ci consenta di lavorare su più fronti dal decoro, alla lotta all’abusivismo commerciale, al lavoro sulle scuole con l’educazione alla legalità, all’attenzione alle periferie, alla sicurezza dei turisti e dei residenti. Dobbiamo fare un lavoro approfondito e sistematico perché la nostra Amministrazione comunale possa agire in modo sempre più trasparente, nel massimo rispetto delle leggi, e perché i cittadini si sentano non solo più sicuri ma anche soggetti attivi in una comunità dal forte senso civico

I fondi europei diretti

I Fondi europei diretti
Che cosa sono? Chi può partecipare?Per il raggiungimento dei suoi obiettivi politici, l’Unione europea ha messo a disposizione, anche per il periodo 2014-2020, cospicui finanziamenti a favore di enti pubblici, imprese e associazioni. Oltre ai fondi per le politiche regionali e strutturali, i cosiddetti Fondi strutturali e d’investimento – circa un terzo del bilancio dell’Unione europea – a favore delle regioni UE più povere o maggiormente colpite dai cambiamenti strutturali, troviamo i programmi di finanziamento UE, i cosiddetti finanziamenti diretti.Circa il 20 per cento del bilancio UE confluisce in questi finanziamenti, gestiti centralmente da Bruxelles. Essi finanziano progetti di cooperazione in vari settori, per esempio ricerca e innovazione, cultura, energia o istruzione; questi progetti di regola prevedono la partecipazione di almeno tre partner provenienti da Stati membri diversi. I beneficiari variano a seconda del programma e dell’invito a presentare proposte.
Tendenzialmente sono soggetti legittimati a presentare proposte le persone fisiche e giuridiche. Criteri più specifici (legati all’ammissibilità̀ legale e alla capacità finanziaria e professionale) sono indicati nel testo del bando.Noi possediamo le conoscenze e le competenze adeguate per progettare interventi che richiedano i finanziamenti diretti.

Per utilizzarli intendiamo creare un ufficio apposito che abbia il compito di progettare interventi finanziabili in funzione delle necessità cittadine e che abbia, inoltre, funzione di consulente per le imprese e gli altri enti che intendano partecipare ai bandi disponibili. L’ufficio sarà interamente gestito dal Comune e si avvarrà delle competenze di differenti soggetti in funzione delle caratteristiche dei bandi.

I finanziamenti diretti in cifre

I finanziamenti diretti in cifre
I fondi disponibili, i settori d’interesse, le azioni previste.

  • 33,242 mln di Euro Settore: Trasporti, telecomunicazioni, energia, innovazione, infrastrutture, efficienza energetica, web. Azioni: Finanziamenti per lo sviluppo sostenibile e la protezione ambientale. Miglioramento delle competitività dell’economia europea, in particolare delle PMI.
  • 2,3 mln di Euro Settore: Piccole e medie imprese, industria, innovazione, ricerca, turismo. Azioni: Progetti formativi. Azioni per sostenere l’accesso a nuovi mercati. Misure per favorire i partenariati trans europei. Facilitare l’accesso al credito delle imprese.
  • 2,8 mln di Euro Settore: Piccole e medie imprese (PMI), ricerca e innovazione. Azioni: Supportare le piccole e medie imprese (PMI) per tutte le fasi dei processi di ricerca e innovazione di nuovi prodotti, processi e materiali.
  • 14,7 mln di Euro Settore: Educazione, formazione continua, mobilità, sport, giovani. Sono finanziate azioni atte a: Supportare i giovani nella loro formazione accademica e professionale. Migliorare la qualità dell’insegnamento. Sostenere il processo di modernizzazione dei sistemi educativi e di formazione professionale. Promuovere la partecipazione attiva dei giovani nella società. Supportare l’insegnamento e la ricerca sull’integrazione europea. Supportare la pratica dello sport a livello europeo.
  • 439 mln di Euro Settore: Educazione, formazione continua, diritti umani, giustizia, cittadinanza, sociale, lotta alla discriminazione, diritti dei consumatori. Sono finanziate azioni: A sostegno dei diritti delle persone diversamente abili. A combattere la violenza sui bambini, giovani e donne. A sostegno agli attori principali (associazioni non governative, reti, etc.)
  • 1,462 mln di Euro Settore: Cultura, media Sono finanziate: Iniziative per l’impegno e l’occupazione. La produzione di programmi audiovisivi e videogiochi. Attività promozionali del settore. Creazione di reti cinematografiche o Film festival.
  • 919,469 mln di Euro Settore: Occupazione, sociale, educazione, formazione continua, economia e finanze, PMI, industria, imprenditorialità. Include: Il miglioramento dell’accesso e della disponibilità di microfinanziamenti per le persone a rischio disoccupazione o esclusione sociale, nonché per le microimprese in fase di start-up e di espansione. Lo sviluppo del mercato dell’investimento sociale.
  • 85,468 mln di Euro Settore: Cittadinanza, sociale, cultura, media, sport, post-formazione, giovani, diritti umani. Scopo: Supportare la partecipazione democratica dei cittadini.
  • 29,7mld di Euro Settore: Salute, sicurezza alimentare, agricoltura, silvicoltura, bioeconomia, trasporti, energia, ambiente, materie prime, sicurezza, patrimonio culturale. Finanzia e sostiene azioni e attività nei seguenti settori: Salute, cambiamento demografico, benessere. Sicurezza nutrizionale e alimentare. Agricoltura e silvicoltura sostenibile. Ricerca marina, marittima e limnologica e bioeconomia. Energia pulita, sicura ed efficiente. Trasporti integrati, intelligenti ed ecosostenibili. Protezione climatica, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime. Società integrative, innovative e riflessive.
  • 3,4567 mld di Euro Settore: Ambiente, energia, innovazione, clima, amministrazione pubblica, TIC, PMI, economia e finanze. Il programma contribuisce allo sviluppo sostenibile nei settori ambiente e clima.

Un caso di successo

Un esempio reale.
Reggio Emilia.

Sono stati 12 i progetti europei approvati per un valore complessivo di oltre 21 milioni di euro, a beneficio della comunità reggiana e del suo territorio, sistema economico e dei servizi alla collettività̀ inclusi. Comune compreso.
Nell’arco di 20 mesi, l’Amministrazione comunale, che si è dotata di deleghe e funzioni dedicate all’internazionalizzazione (Città internazionale) e ha costituito, in un sistema di governance con altri attori pubblici e pubblico- privati, la Fondazione per la progettazione internazionale E35, ha tracciato un bilancio positivo rispetto alla capacità di Reggio Emilia di attirare risorse per progetti, dimostrandosi competitiva a livello europeo e costituendo un esempio virtuoso fra le città di medie dimensioni.
I progetti gestiti dall’Amministrazione comunale, con ruolo di capofila o di partner insieme con altri enti, e le relative risorse assegnate dall’Unione europea sono così suddivisi: 16,5 milioni di euro da fondi ad accesso diretto (negoziati direttamente con l’Ue) a supporto delle politiche di internazionalizzazione, sviluppo economico, mobilità, ambiente, welfare, intercultura, educazione.
Sono stati “solo” 4,5 milioni di euro, vocati alla rigenerazione urbana e all’innovazione sociale, le risorse provenienti dai fondi strutturali, cioè̀ ottenuti con la mediazione di altri enti sovraordinati al Comune, quale ad esempio la Regione.

Ciò dimostra che puntare sui fondi ad accesso diretto consente realmente di uscire dalla sottomissione politica dei fondi indiretti e rappresentano una reale opportunità di sviluppo per tutto il territorio.

Fonte: sito web comune di Reggio Emilia

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