Daniela Virgilio – Non una polemica ma un quesito: che “genere” di città?

Nei giorni scorsi la chiesa Valdese di via Orlandini ha ospitato l’incontro, organizzato dall’UDI Trapani, con i candidati sindaco di Trapani ed Erice dal titolo “Che genere di città”, incentrato sul rifiuto della mentalità discriminatoria e sulle politiche sociali che abbiano come fine il benessere di ciascuna persona e di tutta la comunità.

L’intento dell’UDI, rappresentato a Trapani da Valentina Colli, era quello di sapere se gli stessi candidati siano pronti ad accogliere nei loro programmi elettorali le proposte che sono state loro sottoposte durante l’incontro dalla giornalista Jana Cardinale, che ha moderato i lavori.

Presenti i candidati a sindaco Fazio, Marascia, Nacci, Savona, Toscano, Virgilio e Sinatra, la discussione è stata suddivisa in 3 punti: Donne e Rappresentanza, Integrazione Sociale e politiche migratorie e Welfare.

Il civilissimo confronto ha permesso di comprendere meglio la posizione dei candidati presenti rispetto ai temi trattati e ha messo in evidenza la volontà di molti dei presenti di prendere un impegno, quando già non previsto dal programma elettorale, nel contribuire a ridurre le diseguaglianze argomento di discussione.

Non sono mancati alcuni interventi fuori luogo e alcune gravi affermazioni.

In particolare i candidati sindaco Nacci e Toscano hanno  evidenziato con  quanta superficialità affrontino l’argomento. Il primo lasciandosi andare a battute infelici che la stessa organizzatrice dell’evento, dalla propria pagina facebook, commenta cosi : Quando si parla di Donne e di contrasto alla violenza, occorre stare in punta di piedi: battute fuori luogo su “case degli uomini” che devono difenderli da mogli arpie, denota insensibilità verso l’argomento, mancanza di rispetto e, mi permetto, inadeguatezza al ruolo che ci si prefigge di ricoprire.

La seconda dimostrando di non conoscere il bene comune che attualmente amministra e che vorrebbe continuare ad amministrare.

Da cittadini, ancor prima che da futuri amministratori, siamo sorpresi e preoccupati del fatto che il vicesindaco di Erice, con delega alle politiche sociali, nonché candidato Sindaco di Erice, non sappia che esiste un Consultorio Familiare dentro la Cittadella della Salute e che prometta, anzi, di promuoverne la costituzione. Comprendiamo che amministrare un bene pubblico è cosa complessa e che qualcosa può sfuggire, ma per arrivare ad affermare che “il consultorio non esiste da almeno 10 anni” ce ne vuole.

Rispondiamo ai commenti della Toscano, postati sulla pagina facebook del nostro candidato sindaco, chiarendo che noi non abbiamo cambiato strategia, vogliamo solo evidenziare una migliore preparazione del nostro candidato rispetto a coloro che hanno amministrato negli ultimi dieci anni e vorrebbero governare nuovamente.

Vogliamo dire a Daniela Toscano che ha sicuramente ragione dicendo che la campagna elettorale non si fa contro qualcuno. Noi non lo facciamo, ne contro di lei, ne contro altri competitori politici. Noi non lavoriamo per screditarla, come erroneamente crede, è stata una sua libera scelta affermare ciò che ha detto; in alternativa, ha avuto almeno due possibilità: 1 -documentarsi prima sul tema dei Consultori Familiari; 2 – Chiedere scusa ai cittadini per il suo errore.

Noi di Area Attiva proponiamo il nostro punto di vista rispetto all’amministrazione pubblica e lavoriamo per contrastare un sistema, fatto anche di scarsa preparazione, che ha lasciato indietro il nostro territorio e l’intero paese .

Non ce ne voglia, ma non possiamo accettare lezioni di morale da parte di chi è stato corresponsabile della situazione attuale . Se le sembriamo nervosi è solo perché siamo indignati e come noi lo sono moltissimi cittadini.

Il segretario di Area Attiva Giuseppe Cardella

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